Garlasco, nuovo scontro mediatico sulle prove: Bruzzone e De Rensis divisi sulla «colazione con l’assassino»

Nel corso della discussione, Roberta Bruzzone ha incalzato l’avvocato De Rensis ricordandogli una sua posizione passata.

Torna al centro del dibattito mediatico il delitto di Garlasco, uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi anni. A riaccendere il confronto sono stati la criminologa Roberta Bruzzone e l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, durante un acceso botta e risposta sulle presunte prove e, in particolare, sulla cosiddetta «colazione con l’assassino». Nel corso della discussione, Roberta Bruzzone ha incalzato l’avvocato De Rensis ricordandogli una sua posizione passata.

La bevanda

«Ma cambiato idea  – dice Bruzzone – sulla colazione con l’assassino? Perché lei mi sembrava uno molto convinto che quella fosse la colazione con l’assassino», ha detto la criminologa, facendo riferimento alla bevanda confezionata che, secondo alcune ricostruzioni, sarebbe stata consumata nelle ore cruciali del delitto.

La replica di De Rensis non si è fatta attendere ed è stata netta: «Guardi, le dico che questa sua domanda non è un regalo perché è la cosa più scontata che io immaginavo. Io voglio semplicemente ricordare che in quei 23 minuti noi possiamo aggiungere tutto ciò che vogliamo».

Le interpretazioni del caso

Il legale ha poi ribadito la sua fiducia negli sviluppi futuri, sottolineando come molte interpretazioni possano essere sovrapposte a un arco temporale ristretto e ancora controverso. «Detto ciò, io aspetto con fiducia l’esito, con grande memoria come ha la dottoressa Bruzzone su tutto ciò che viene detto e ne riparleremo fra, io penso massimo un trimestre, poi posso sbagliare. Non vedo l’ora», ha aggiunto.